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Acitrezza, 1942.

Le barche tornavano nel porticciolo, c'era una leggera brezza marina, gabbiani ovunque ed un acre e  strano odore di pece nell'aria.

Eufemia non conosceva il suo futuro fidanzato, ne era incuriosita e intimidita allo stesso tempo. Era tutto pronto, l'appuntamento era presso la casa dei genitori alle 19.30 in punto. Don Ciccio, il capofamiglia, era ansioso di presentare la sua figlia prediletta alla famiglia del futuro fidanzato. Un gentile scampanellio ne annunciò l'ingresso. Battista entrò per primo, la vide, non si scompose, un rapido cenno con Don Ciccio gli permise l'avvicinamento. Eufemia osservò le sue mani, aveva delle strane macchie bianche, capi' che era vernice. "Magari non avra' avuto tempo di lavarle", pensò. 

Il profilo dei faraglioni innanzi al porto era il suo luogo preferito, erano già passati due anni dal loro primo incontro. E, cascasse il mondo, ogni giorno alle 19.30 si vedevano in quel luogo, enclave d'amore in uno stato sempre piu buio. Battista non pianse, lei non pianse, come al solito capi'. 

Sapeva che stava per succedere, troppo agitati gli strilloni dei quotidiani al mattino, troppe enfatiche le oratorie del prof. Mussomeli davanti al bar in piazza.

L'alba arrivò in fretta, il magazzino di Battista era disordinato come sempre. Questa volta Eufemia non disse nulla, un leggero sospiro, un'accettazione già nostalgica. Trovò le latte da vernice, era da tanto tempo che le osservava auspicando modi diversi di utilizzo.

Ripuli' il barattolo, prese del gesso nero e ci scrisse sopra: "Battista Russo, il divenire tuo sarà l'attesa mia, fuoco e fiamme nella mia anima"

Lo riempi' delle mille leccornie che era solita preparare, le uni' alle fiabesche composizioni degli artigiani del paese, lo chiuse con della cera-lacca rosso sangue e glielo lasciò legato con del fil di ferro alla sua bicicletta.  

Battista non la vide, non la baciò. Non torno' mai piu.

 

 

 

 

Il nostro barattolo non e' un oggetto, e' quell'odore di gelsomino di fronte ai faraglioni che Battista riviveva ogni giorno alle 19.30 in punto.

 

 

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